Sinnerman, 2025
Ispirato all’omonimo brano di Nina Simone, Sinnerman indaga l’impossibilità di fuggire al proprio senso di colpa. Ma qui non c’è ricerca di redenzione, né denuncia dell’ipocrisia. Il pentimento si trasforma in accettazione, le colpe terrene si tingono d'oro e vengono innalzate a divine.